Innesti Ossei

Obiettivo:
Ripristinare la struttura ossea nei casi in cui non vi sia volume sufficiente per il posizionamento di impianti dentali e protesi, garantendo stabilità e funzionalità.

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L’Intervento in breve

Durata: -

Medicazioni: 2

Riposo: 1-5 Giorni

Anestesia: Locale/Sedazione/Anestesia Generale

Degenza: Nessuna/Day Surgery/1 Notte

Cos’è un innesto osseo?

La perdita di tessuto osseo può derivare da diverse cause, tra cui incidenti, estrazioni dentali o infezioni. Tuttavia, un volume osseo adeguato è fondamentale per: 

  • Garantire la stabilità degli impianti dentali 
  • Mantenere la salute di denti e gengive 
  • Evitare il riassorbimento osseo progressivo 

 

In alcuni casi, per la mascella superiore, è possibile utilizzare impianti zigomatici, mentre in altri è necessario ricorrere a innesti ossei per ricostruire il volume osseo mancante. 

Ricostruzione ossea

Supporto per impianti

Stabilità protesica

Gli innesti ossei sono indicati per:
  • Aumentare il volume osseo per l’inserimento degli impianti 
  • Correggere perdite ossee dovute a traumi o malattie parodontali 
  • Migliorare la stabilità delle protesi dentali 

Gli innesti ossei sono interventi chirurgici che permettono di ricostruire il volume osseo perso, creando una base solida per il posizionamento di impianti dentali o protesi. L’osso innestato può provenire da diverse fonti e viene integrato dal corpo nel corso dei mesi, garantendo un risultato stabile e duraturo. 

Provenienza dell’osso innestato

L’osso utilizzato per l’innesto può provenire da diverse fonti:  

  • Osso autologo: prelevato dallo stesso paziente (bocca, anca, cranio, ecc.), garantendo una maggiore compatibilità. 
  • Osso da donatore (di banca): ottenuto da donatori e trattato in istituti specializzati riconosciuti, sicuro e biocompatibile. 
  • Osso sintetico: materiale biocompatibile creato artificialmente per favorire la rigenerazione ossea. 

Tecniche di innesto osseo

A seconda del tipo di perdita ossea e della zona interessata, possono essere adottate diverse tecniche: 

  • Innesto osseo particolato: frammenti ossei vengono inseriti nella zona da rigenerare. 
  • Innesto a blocco: un segmento osseo viene prelevato e fissato per aumentare il volume. 
  • Rigenerazione ossea guidata (GBR): utilizzo di membrane speciali per stimolare la ricrescita ossea. 

Tempi e risultati

Il processo di integrazione dell’innesto osseo richiede 3-8 mesi, dopo i quali si può procedere al posizionamento degli impianti. I risultati sono stabili e duraturi, con un miglioramento significativo della funzionalità masticatoria e dell’estetica del volto. 

Domande Frequenti

No, l’intervento viene eseguito in anestesia locale o, in alcuni casi, in sedazione profonda. Il dolore post-operatorio è gestibile con farmaci antidolorifici.
L’innesto osseo viene eseguito quando il volume osseo disponibile non è sufficiente per il posizionamento sicuro degli impianti dentali o quando è necessario migliorare la stabilità protesica.
Dopo l’intervento, è necessario attendere circa 3-8 mesi, per consentire la completa integrazione dell’innesto con l’osso naturale.
Sì, una volta integrato, l’osso innestato diventa parte stabile della struttura ossea del paziente.

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