Cos’è la Devitalizzazione del dente (o Terapia Canalare)?
La devitalizzazione del dente, chiamata anche terapia canalare, è un trattamento odontoiatrico conservativo che serve a salvare un dente compromesso evitando l’estrazione.
Durante la procedura, il dentista rimuove il nervo e i vasi sanguigni interni al dente – chiamati polpa dentale – che possono essere ancora vitali oppure necrotici (cioè non più vivi).
Una volta puliti e disinfettati i canali radicolari, questi vengono sigillati con materiali appositi per evitare future infezioni.
La Devitalizzazione del dente fa male?
Secondo la Dott.ssa Camilla Moriggi, la devitalizzazione non è dolorosa nella maggior parte dei casi, perché viene eseguita in anestesia locale.
L’anestesia permette di addormentare completamente il dente e la zona circostante, eliminando il dolore durante l’intervento.
Tuttavia, può capitare che alcuni pazienti avvertano un leggero fastidio: questo accade soprattutto quando il dente è fortemente infiammato o infetto.
In tali situazioni, l’anestesia può avere più difficoltà a diffondersi correttamente, rendendo necessario un maggiore dosaggio o un tempo di attesa più lungo affinché faccia effetto.
Quando la devitalizzazione del dente fa male?
La sensazione di dolore o fastidio può presentarsi in alcuni casi specifici, ad esempio:
- Se il dente è molto infiammato (pulpite acuta);
- Se ci sono infezioni profonde che riducono l’efficacia dell’anestesia;
- Se il paziente è particolarmente sensibile o ansioso;
- Nei casi di devitalizzazione su denti già trattati o compromessi.
In questi casi, il dentista può intervenire con tecniche e anestetici mirati per garantire comunque il massimo comfort.
Dopo la Devitalizzazione: Cosa Aspettarsi
Dopo la seduta, è normale avvertire un leggero indolenzimento o fastidio alla masticazione per uno o due giorni.
Si tratta di una reazione fisiologica al trattamento, facilmente controllabile con analgesici comuni.
In pochi giorni, il dolore scompare e il dente torna a essere perfettamente funzionale.